E’ tempo di pagamento della prima rata IMU 2022 e ogni proprietario di casa in affitto deve fare i conti per calcolare quanto dovrà versare quest’anno.
La prima scadenza per pagare l’IMU è fissata al 16 giugno, giorno entro il quale bisognerà procedere con il versamento dell’acconto, la prima rata della tassa sulla casa. Il saldo comprensivo di eventuale conguaglio dovrà essere pagato entro il 16 dicembre.
Chi ha concesso in locazione un immobile con contratto a canone concordato può beneficiare della riduzione dell’IMU 2022, sommando i benefici previsti dalla normativa nazionale a quelli previsti su base locale.
Le agevolazioni fiscali particolarmente favorevoli sono previste sulle locazioni abitative a canone concordato, cioè per i contratti stipulati nel rispetto delle forme di legge e cioè:
- di natura ordinaria 3+2,
- per quelli a studenti universitari
- per quelli di natura transitoria,
A livello nazionale, per i contratti a canone concordato ai sensi della legge n. 431/1998 si applica la riduzione al 75% dell’IMU.
Bisogna poi tener conto di eventuali altre riduzioni dell’aliquota disposte su base locale: sono molti i Comuni che prevedono l’applicazione dell’aliquota al 7,6 per mille, in luogo della misura ordinaria.
I proprietari di immobili locati con contratto a canone concordato beneficiano della riduzione al 75% dell’IMU 2022 e un primo aspetto sul quale porre l’accento per capire come funziona l’agevolazione è relativo alla tipologia di contratto.
Lo sconto si applica esclusivamente sui contratti a canone concordato conformi all’Accordo territoriale sottoscritto dalle organizzazioni rappresentative di inquilini e proprietari.
Si ricorda che il contratto a canone concordato viene stipulato tenendo conto di un range di importo, in merito al costo dell’affitto, stabilito dai sindacati di categoria. Per ciascuna città e in base alle caratteristiche dell’immobile vengono quindi fissati degli importi standard.
E’ quindi fondamentale che il contratto a canone concordato venga sottoscritto sulla base dell’Accordo territoriale della città in cui si trova l’immobile.
Se la stipula avviene senza l’assistenza delle organizzazioni firmatarie dello stesso, sarà inoltre necessaria l’attestazione rilasciata da almeno una di queste organizzazioni che dichiari la conformità del contratto rispetto all’accordo.
Il rilascio dell’attestazione di conformità per tutti i contratti a canone concordato non assistiti è fondamentale per accedere alle agevolazioni fiscali, IMU compresa.
E’ necessario quindi conoscere, prima di calcolare le tasse, se nel comune in qui è situato limmobile affittato, e possibile applicare tali agevolazioni.
In ogni caso, per poter applicare le agevolazioni , le associazioni proprietari e sindacati inquilini dovranno obbligatoriamente rilasciare un certificato che attesta la rispondenza del contratto di locazione ai contenuti degli accordi sottoscritti in sede locale .


